Diocesi di Termoli Larino


Chiesa Madre "Sant'Antonio"

Anno 1632
Viene eretta la prima Chiesa Latina sotto il titolo di Sant'Antonio di Padova, con atto stipulato a Napoli tra il Signor Don Pietro Giovanni Ceva Grimaldi, fratello del Signor Duca di Telese, Barone di Santa Croce, con mandato di procura e Don Antonio Palumbo, Arciprete di Rotello, come Commissario del Vescovo di Larino.

    

Dopo il terremoto del 1732 fu ricostruita e perfezionata e quella che prima era a tre navate di palmi 70 di lunghezza e 40 di larghezza, diventò ad una sola navata lunga palmi 104 e larga 40. Nel 1850 viene costruita una seconda navata laterale.
La chiesa, di architettura toscana, sorge nella parte più antica del paese. L'illuminazione è resa possibile grazie a piccole finestrucole disposte nella volta e raffiguranti effigi di santi, a mosaico. L'organo è posto sopra l'altare. La sagrestia è situata nella parte orientale.
La chiesa è stata restaurata alla fine degli anni '90 quando è stata ridipinta la facciata esterna e sono stati fatti notevoli lavori all'interno. In essa sono custodite, tra le altre, la statua di Sant'Antonio, santo Patrono di Santa Croce di Magliano e quella (con le reliquie) di San Flaviano.

La Chiesa di San Giacomo

Anno 1727 Inizia la costruzione delle Chiesa dedicata a San Giacomo Apostolo. E' ad una sola "nave", perché una parte è occupata da un piccolo cimitero.
Nel 1742 il cimitero venne trasferito nella zona dell'Istituto Sacro Cuore, dove esisteva una piccola chiesa dedicata anch'essa a San Giacomo, detta Cappelluccia. Questo cimitero è stato utilizzato fino al 1837, quando scoppiò la terribile epidemia di colera (l'attuale cimitero entra in funzione nel 1843).



Nel 1875 si compie la costruzione del campanile; sull'epigrafe, posta sulla facciata anteriore, così si legge:
"Questo campanile a cura degli amministratori Michele Mancini e Vincenzo Croce animati e spinti unicamente da zelo per la casa di Dio si compì nell'anno 1875 ad imperitura memoria la presente epigrafe pongono".
La chiesa si trova al centro del paese con la facciata rivolta a Corso Umberto I. È composta da due navate e ha subìto un notevole restauro agli inizi degli anni '90 quando è stata ridipinta completamente la facciata anteriore. Nella facciata posteriore e nel campanile, invece, sono state riportate alla luce le pietre originali. Ristrutturata completamente anche la guglia del campanile.
Nella Chiesa, tra le altre, sono custodite la statua di San Giacomo, per molti anni santo patrono (con sant'Antonio) del paese e l'Addolorata con il Cristo Morto che si portano in processione il Venerdì Santo.

dopo il sisma dell'ottobre/novembre 2002.

"la guglia della cella campanaria, recentemente rifatta integralmente in cemento armato, è miseramente crollata a seguito del terremoto, lasciando il sottostante campanile originario in muratura senza alcuna lesione. All’interno, i pilastri murari sono fortemente fessurati e prossimi al collasso, con conseguenti gravi fessurazioni nelle volte in foglio".
Attualmente la chiesa è "puntellata" da un' impalcatura metallica sia nella parte anteriore che in quella posteriore. Anche il campanile, simbolo del terremoto a Santa Croce di Magliano, è totalmente imbracato.