Diocesi di Termoli Larino

La Chiesa Parrocchiale, intitolata a San Giovanni Battista, patrono del paese, sorge di fronte alla Torre Angioina, accanto al palazzo Marchesale, nel cuore del centro storico. La sua costruzione risale al trecento, quando terribili terremoti, a partire dal 1279 fino al 1300, distrussero l'antichissimo villaggio di Laureto. La Chiesa fu ampliata nel 1730 da Mons. Tria, Vescovo di Larino, sull'area di una Chiesa più antica non più rispondente alla crescita della popolazione. 

Dell'antico edificio l'unico corpo superstite è il campanile che pure è stato ricostruito nella parte terminale in seguito alla sua distruzione dovuta ad un fulmine e ne costituisce l'ingresso generando una facciata alquanto particolare. Linterno è ad una navata con 8 altari laterali in cui sono conservate tra l'altro due statue lignee raffiguranti San Giovanni Battista e San Giuseppe opere di Giacomo Colombo, artista della scuola napoletana vissuto tra il 1679 ed il 1705. Pur se di autore ignoto, collocabile intorno al '600, di notevole interesse artistico è un dipinto su legno raffigurante la Madonna della Purità recentemente restaurato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed ambientali del Molise. Degna di nota, infine, una pala di Paolo Gamba del 1751 che rappresenta la Sacra Famiglia circondata da puttini mentre in basso le anime del purgatorio ascendono, aiutate dagli angeli.

La struttura è a pianta rettangolare, la facciata è di stile normanno. Sul portale laterale, tra i due Angeli e la testa di San Giovanni Battista, ci sono le seguenti iniziali latine: I.P.B.C.- Iohanni Baptistae Praeceptori Christi (A Giovanni Battista precettore di Cristo). Nella  Chiesa sono custodite le reliquie dei SS. Martiri San Teodoro, Santa Clementina, Santa Gioconda, San Vittorino e due statue lignee raffiguranti San Giovanni Battista e San Giuseppe, opere di Giacomo Colombo, artista della scuola napoletana vissuto tra il 1679 ed il 1705. Pur se di autore ignoto, collocabile intorno al 600, di notevole interesse artistico è un dipinto su legno raffigurante la "Madonna della Purità", recentemente restaurato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali del Molise.

           

Degna di nota, infine, una pala di Paolo Gamba del 1751 che rappresenta la "Sacra Famiglia" circondata da puttini, mentre in basso le anime del purgatorio ascendono, aiutate dagli Angeli. La Chiesa Madre è stata chiusa nel gennaio del 2002 per i necessari lavori di recupero architettonico con il risanamento della pavimentazione e la ripulitura delle pareti esterne oltre ad alcuni lavori all'interno dell'edificio. Il terremoto dell'ottobre dello stesso anno causò l'interruzione degli interventi.

La Chiesa fu puntellata con impalcature interne che hanno impedito il cedimento della volta danneggiata. Durante il periodo di ristrutturazione, le funzioni si sono svolte nella Chiesa del monastero Sant'Alfonso dé Liguori. Un finanziamento regionale è stato utilizzato per restituire l'agibilità alla Chiesa e permettere il completamento del restauro interno. Diverse le modifiche ed estetiche apportate che hanno conferito all'edificio di culto un volto nuovo. La Chiesa ha riaccolto i fedeli il 26 marzo 2006, durante la celebrazione di Consacrazione e dedicazione presieduta da Mons. Tommaso Valentinetti, già Vescovo di Termoli-Larino.