Diocesi di Termoli Larino

  1. Santa Maria di Costantinopoli - Tavenna


Parroco: Luciano Pescatore  Forania: Mintenero - Castelmauro
Telefono: 0875977365

Orario S. Messe: Feriale 17,00 (18,00) – Festivo  8,00; 11,00

Patrono: San Giorgio; Titolare della Chiesa S. Maria di Costantinopoli

Canonicamente eretta AB Immemorabili. Dedicazione avvenuta il 28 maggio del 1770

Storia. La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli è una struttura ricca di ornati a stucco che mostra un altare maggiore a stucco lucido. Il portone d’ingresso arreca l’incisione: 
D.O.M. Illiricigens cara Deo me extollere curant. Deiparae sacramenti regiam. Regis ero A.D. 1773. (Al Signore Ottimo Massimo, gli Illiri, gente cara a Dio, curano di sollevarmi. Reggia del sacramento della Deipara. Sarò di re, Anno del Signore 1773). Non c’è nessuna memoria del termine dei lavori, mentre ai fianchi dell’altare maggiore si legge: A.D. MDCCXCVI (1796). Simon Iaviculi S.P.F. .

                        

Arte e Architettura. La chiesa è composta da una sola navata lunga m 39,70, larga 9,80, alta 11,40, non compresa la cupola e si compone di quattro altari laterali che lungo gli anni hanno avuto bisogno di vari interventi e restauri. Quattro le statue ospitate dal luogo di culto:
Santa Maria di Costantinopoli, titolare della chiesa parrocchiale. Statua molto antica in legno pesantissimo, rappresentante la Madonna col Bambino sul braccio destro, su una sedia e ai piedi una nuvola con due angioletti. La statua fu ritoccata a spese del popolo da uno di Santa Croce di Magliano di nome Michele Pilla nell’anno 1897.
                                                  
San Giorgio martire protettore della parrocchia. Di questa statua non si può precisare l’epoca non essendovi nessuna memoria al riguardo, ma è tanto bella quanto piccola. In legno, mostra il santo su un cavallo che guarda e colpisce il drago con la lancia. La statua fu probabilmente ritoccata dall’artista del genere Falcucci di Atessa, una quarantina d’anni fa. Viene fatta la relativa festa in 23 di aprile e nel 1903 fu celebrato il XVI centenario.

Santa Irene vergine e martire, padrona della parrocchia. Anch’essa in legno, invoca la protettrice dei fulmini e saette, rappresentata guardante il cielo con la mano destra sollevata.
San Giuseppe, sposo di Maria. Mezzo busto di gran pregio, viene portata in processione nella festa di san Nicola l’11 maggio, quando si portano tutte le statue della chiesa madre, esclusa la titolare, e nella solennità dell’Ascensione.
San Desiderio martire. Fu ritoccata dall’artista Michele Falcucci di Atessa nel 1894 per cura di un certo Scipione De Notaris, il quale spese per tale opera un centinaio di lire. È una statua lignea con piedistallo ospitante una reliquia del santo.