Diocesi di Termoli Larino

Telefono: 0875977080
Parroco:Benedetto Elio  -  
Forania: Montenero - Castelmauro

Sito web: www.parrocchiapalata.it

Orario S. Messe: FerialeFestivo 8,00; 11,00; 18,00

 

Canonicamente eretta: Ab Immemorabili. Dedicazione avvenuta il 25 marzo 2004

Storia.
Il 25 marzo 2004, nella solennità dell'Annunciazione del Signore, la Chiesa ha riaperto dopo quattro anni di lavori ed è stata dedicata alla Santissima Trinità, in onore di Santa Maria La Nova. In quell’occasione, unitamente ai lavori di carattere "tecnico", sono stati eseguiti interventi artistici di restauro che hanno interessato il quadro di Iacobitti raffigurante la Madonna con Bambino; l'altare, l’ambone, la sede presidenziale con due scanni, la base porta Croce; la lapide esterna e interna (realizzato in pietra Moca Cream) inoltre, sono stati ricollocati il Fonte Battesimale e il Cero Pasquale, rinvenuti durante le fasi di demolizioni e di scavi, con mobiletto in legno e alimentazione idrica. Tra gli altri restauri si trovano l’antico tabernacolo e la nuova Teca del Verbo; i lampadari in ferro battuto e le Croci per la Dedicazione; la Via Crucis e le statue di S. Giuseppe, S. Michele e S. Nicola. La Chiesa di Santa Maria La Nova, fu costruita nel 1531, data rilevata da una scritta incisa su una pietra dell'arco maggiore della porta; sulla pietra era scritto: CAROLUS QUINTUS REX HISPANIAE ROMANORUM AUGUSTUS CLEMENS... UTILIS DOMINUS CASTRI PALATAE FIERI FECIT.

                

Arte e Architettura.
La Chiesa è di stile basilicale, a tre navate, con otto arcate di cui le prime due sono murate. Vi si accede da un ampio portale, anticamente aveva anche un'entrata laterale ed una posteriore (un porticato permetteva l'accesso in sagrestia e quindi in Chiesa). L'accesso posteriore, per motivi igienici, fu chiuso nel 1905 dall'Arciprete Don Nicola Palombo e divenne un locale di pertinenza alla Chiesa. Nella Chiesa ci sono cinque altari; dedicati rispettivamente all'Addolorata; a San Giuseppe; a San Nicola da Bari; al Sacro Cuore e a Sant'Antonio da Padova. L'altare più pregiato è quello maggiore; in marmi preziosi, è un'opera di maestri locali tra cui Mastro Gregorio da Palata nell'A.D. 2 aprile 1725. Tra quanto impreziosisce la chiesa troviamo il coro di legno noce scolpito che fu fatto costruire da mons. Giannandrea Moscarelli.