Diocesi di Termoli Larino

Chiesa di Santa Maria Maggiore

La Collegiata, inizialmente dedicata a S. Pietro, ha origini antichissime (sec. XII-XIII ca), ma numerosi restauri e ristrutturazioni impediscono di stabilire con esattezza la data della sua costruzione. La struttura ricevette la sistemazione definitiva nel 1746, cambiando anche l'orientamento. In stile barocco, presenta una facciata tripartita da paraste a sezione mistilinea, con portali e frontoni spezzati, corrispondenti alle navate, mentre la parte superiore è un completamento di epoca recente (1954).
Il portale principale presenta una lunetta con un bassorilievo raffigurante un leone ed un grifone affrontati databile sec. XIII. I portali laterali portano in alto una finestra quadrilobata; quella centrale, più ampia, presenta un elegante disegno di stile barocco nelle linee ondulate della nicchia e dello stemma della città. La pianta dell'edificio è a croce latina a tre navate ornate da stucchi. Al posto della cupola vi è una semplice calotta senza tamburo e lanterna. L'interno, ricco di stucchi, è scandito da campate dai robusti pilastri con lesene da capitelli di ordine composito; le arcate sono di diverse altezze.

                        

Nella chiesa sono conservate pregevoli opere del cinquecento, di Michele Greco di Savenola e opere settecentesche: l'altare maggiore, caratterizzato da preziosismi degli ornati, con una tavola dell'Assunta (1572), un altro altare, con una tavola raffigurante l'ultima Cena del 1795 del napoletano Ferdinando Castiglia, l'altare di S. Adamo con una grossa tela di Pietro Bardellino raffigurante S. Adamo del 1786, un coro e un pulpito in noce scolpiti a mano (sec. XVIII), una ancòna policroma in legno scolpito (sec. XVI) che rappresenta la Madonna col Bambino, la statua di S. Adamo in argento, una icona della Madonna Assunta (1505), racchiusa in una grande cornice d'argento. Sottostante alla chiesa è la cripta di S. Adamo, con tre absidi databile tra il sec. XII e XIII. In essa e in un locale annesso si sviluppa un ciclo di affreschi della seconda metà del sec. XVI. In particolare scene dell'Antico Testamento ( Diluvio, Arca di Noè, Torre di Babele) nella cripta; scene della Genesi nel locale adiacente. Negli uffici della parrocchiale sono custoditi diversi oggetti ecclesiastici quali legature di libri liturgici, croci d'altare e processionali, navicelle, turiboli ostensori a raggiera e calici datati sec. XVIII.

Chiesa di San Nicola

La chiesa, di origini antichissime, sorse in un' area che si sviluppò urbanisticamente solo nel sec.XVIII. Venne distrutta parecchie volte nel corso dei secoli. Nel 1117 fu completamente rasa al suolo da un violento terremoto. Fu edificata, come oggi la vediamo, agli inizi del XIII secolo.
Vi si notano motivi stilistici-architettonici di arte meridionale evidenziati dalla robustezza delle mura, con motivi decorativi verticali di risalto ripetuti ritmicamente, e gli archi ciechi di chiaro stile romanico-lombardo. Le strutture architettoniche sono simili a quelle della chiesa di S. Nicola a Bari. La facciata a salienti è divisa spazialmente da lesene, con capitelli che sorreggono cinque arcate cieche, delle quali quella centrale è la più ampia.



Il portale presenta decorazioni nella lunetta e nell'archivolto della lunetta. Una serie di arcate ogivali, sorrette da mensoline, divide spazialmente la fiancata destra della chiesa dove si apre un portale secondario con arco a tutto sesto, privo di decorazioni. All'interno la chiesa è divisa in tre navate, con quattro coppie di archi, tre a sesto acuto, una a tutto sesto( in corrispondenza dell'altare maggiore) sorrette da pilastri con semicolonne.
Oggi l'interno, da definire gotico perchè gotici sono gli archi e i capitelli, risulta diviso in due zone: quella d'ingresso di poco superiore al livello stradale, quella presbiteriale, compresa tra i pilastri con archi a tutto sesto, innalzata di qualche metro, a cui si accede salendo sedici gradini, fiancheggiati da ringhiere di ferro.

Le coperture sono a tetto in vista, sostenute da capriate per la sezione centrale; i grossi pilastri, liberati dall'ingombrante intonaco, mostrano pietre levigate e poggiano tutti su grossi dadi lavorati in lineare alternanza di gusci e di tori. I capitelli, per lo più semplici e geometrici, aderiscono allo stile gotico nei motivi decorativi. Al di sotto del piano dell'attuale chiesa, durante lavori di riparazione del 1973, è stata rinvenuta una CRIPTA che aveva originariamente volte a crociera le quali occupavano buona parte della zona presbiteriale della sovrastante chiesa sino al limite di alcune tacche, motivo per cui si è dovuto necessariamente rialzare questa parte rispetto al rimanente piano pavimentario.

Si sono scoperte nella cripta, sul muro opposto alle absidi, due porte da cui si accedeva mediante scalinate alle navatelle superiori; si è notata, inoltre, la diversa struttura muraria delle absidi in nuda pietra come tutto l'edificio sino all'inizio delle citate tacche e poi con muratura a secco dall'inizio delle reseghe in giù.  Tale scoperta ha confermato l'età della sua originaria costruzione (sec. V-VI) e di alcuni lavori realizzati intorno al 1200.