Diocesi di Termoli Larino

La chiesa parrocchiale  Santa Maria delle Grazie di Castelbottaccio risale al 1178, come si legge su una lapide  rinvenuta durante i lavori di restauro,  ed è una delle chiese più antiche.
L'edificio è a tre navate, ed ha pianta irregolare; la struttura è in pietra.
Al suo interno conserva 3 pregevoli statue: quella di S. Lucia, di Crescenzo Ranalli di Oratino, quella della Vergine delle Grazie, del Colombo, quella di S. Giuseppe, del Giovannitti di Oratino.Inoltre, nella chiesa è conservata una falange del dito anulare di S. Oto, patrono del paese. Lo stile è barocco. Canonicamente eretta nel1178

 

Cappella S. Rocco
Nella piazza centrale, di costruzione antica ma incerta. Attualmente chiusa causa sisma del 2002.
Cappella Madonna del Carmine
Voluta da un devoto del paese, si trova a pochi metri dalla chiesa madre. Conserva il simulacro per la festa di s. Giusta.
Cappella S. Oto
Cappella rurale, sulla strada che conduce alla fondovalle.
Cappella S. Giusta
Nella omonima contrada, sorge questa cappella che per anni è stato luogo di spiritualità vocazionale grazie all’operato di don Giuseppe De Letis. Nell’area sono stati ritrovati reperti di epoca romana.
 
Arte, Cultura, Ambiente
Nel centro abitato vi è la Chiesa , di antica costruzione. Da una lapide  Un tempo faceva parte della Diocesi di Guardialfiera (fino al 1818), attualmente è aggregata a quella di Termoli- Larino. Nella contrada Macchia di Sant'Oto è ubicata una Cappella rurale.
 La collina di Santa Giusta (mt 650 slm) è estesa per circa tre ettari. Oltre l’ampia vista, qui si respira un’aria spirituale.
 Qui i pastori sanniti affluivano al santuario vicano di Ercole per portare offerte ed ottenere protezione per le greggi. In epoca romana vi fu attiva una villa romana, dirimpettaia di quella di Casalpiano (Morrone). Fino a qualche anno fa ancora si notavano grossi calchi in opera cementizia per la fabbricazione dei dolii (la zona è ricca d’argilla). Nel ‘500, sotto il dominio aragonese, i vasai del posto pensarono di erigere una cappella in onore della loro protettrice, Santa Giusta di Siviglia.
Tra le strutture murarie più significative del paese vi è il Palazzo Baronale dei Cardone, di cui resta un portale in pietra.
 La struttura risale all’epoca normanna, allorchè si consolidò l’incastellamento delle alture, con terre murate, cinte di torri, col castello del feudatario, la chiesa madre, le case della gente. Una facciata del palazzo baronale dà su via Vittorio Emanuele, con una caratteristica scalinata in pietra, che conduce all’ingresso principale, sormontato da un portale lavorato in pietra, che reca un pregevole fregio. All’inizio della scalinata vi erano due bellissimi molossi in pietra (“corsi”), venduti a famiglie del posto, che li custodiscono ancora nelle proprie case. Al piano terra vi sono i locali una volta utilizzati dalla servitù. Sul lato opposto vi era un’entrata segreta, che conduceva alle prigioni, e all’occorrenza serviva come scappatoia in caso di attacchi. Intorno al palazzo vi era un giardino circondato da mura, fossato per le acque e ponte levatoio.
 
Calendario festività ed eventi:
5-6 Gennaio Canti di questua (attualmente in disuso).
16 Gennaio S. Antonio Abate protettore degli animali.
19 Marzo S. Giuseppe è devozione della gente del luogo ospitare tre persone raffiguranti la "Sacra Famiglia", e dar loro da mangiare la "Minestra" consistente in diverse pietanze, prive di carne.
12 Giugno Si allestiscono falò in onore di San Antonio di Padova.
25 Giugno Si ricorda la caduta di un fulmine (25 giugno 1888) che divelse parte del torace e due dita del bambino della statua della Vergine delle Grazie.
29 Luglio Solennità di San Ottato.
30 Luglio Solennità della Madonna delle Grazie.
31 Luglio S. Oto (festa patronale).
1-21 Agosto Estate castelbottaccese.
22-23 Agosto Festa e fiera in onore di Santa Giusta.
21 Settembre San Matteo (ora solo festa liturgica) In tale ricorrenza, animali e mezzi agricoli, adornati di prodotti della terra, offerti poi alla parrocchia, sfilavano davanti alla cappella di S. Rocco in segno di ringraziamento della buona annata e di scampato pericolo, ricevendone la benedizione.
25 Novembre Santa Caterina (con fiera per le vie del paese).