Diocesi di Termoli Larino




Le Suore di Maria Immacolata arrivano in Italia
Fondate nel 1918 a Nyeri, in Kenya, da monsignor Filippo Perlo, uno dei primi quattro missionari della Consolata in Africa, le suore missionarie di Maria Immacolata sbarcano in Italia. Frutto della missione italiana in Africa: segno della Chiesa che modifica, e a volte inverte, le sue traiettorie.



MONSIGNOR FILIPPO PERLO         

Nato a Caramagna Piemonte (Cn) l’8 febbraio 1873, nel 1902 entrò nell’Istituto Missioni Consolata e partì per il Kenya, dove, in 22 anni, diede un impulso formidabile allo sviluppo della Chiesa locale. Tra le iniziative, anche la fondazione delle suore di Maria Immacolata di Nyeri. Alla morte dell’Allamano nel 1926 divenne superiore generale dell’Imc. Durante la visita apostolica del 1930 si ritirò a Roma. Morì il 4 novembre 1948.

Partito col primo drappello di quattro missionari destinati al Kenya, padre Filippo Perlo raggiunse Tuthu, villaggio del capo kikuyu Karuri, la sera del 28 giugno 1902.

Come superiore del gruppo l’Allamano aveva scelto padre Tommaso Gays; ma il capo naturale e motore trainante risultava a tutti Filippo Perlo, che l’anno seguente fu nominato superiore. 

Sapeva trattare con le autorità locali e coloniali senza lasciarsi condizionare; con intelligenza, diplomazia e un po’ di furbizia contadina, riusciva a ottenere il massimo e concedere l’indispensabile. Sognava una rete di missioni, distanti una giornata di cammino una dall’altra (secondo la regola imposta dal governo coloniale), entro cui abbracciare tutta la regione dei Kikuyu [...]. Capiva che quello era l’unico modo per non restare esclusi a causa degli insediamenti protestanti. A un anno e mezzo dall’arrivo in Kenya erano nate sette missioni, un collegio per catechisti, una segheria e una fattoria agricola in embrione.

All’inizio del 1904 i missionari si radunarono a Fort Hall (oggi Murang’a) e gettarono le basi del loro metodo di apostolato: formazione d’ambiente, cura dei malati, visite giornaliere ai villaggi, scuole, soprattutto di arti e mestieri, formazione di catechisti. Principi e regole diventate punto di riferimento fino ai nostri giorni. [...] Il 14 settembre 1905, [...] fu creata la missione indipendente del Kenya e quattro anni dopo fu eretta a vicariato: padre Perlo fu nominato vicario e consacrato vescovo.

Il consolidamento del lavoro tra i Kikuyu mise le ali a mons. Perlo, deciso a estendere l’attività missionaria ad altre etnie. Nel 1911 visitò la regione del Meru, ancora sconosciuta; individuò varie località adatte in cui fondare nuove missioni e, superati ostacoli e reticenze da parte delle autorità governative, vi inviò i primi quattro missionari per iniziare l’evangelizzazione dei Meru. 

[...] Intanto l’attività dell’Istituto si estendeva all’Etiopia (1916) e Tanzania (1919). Mons. Perlo metteva a disposizione i suoi migliori missionari; da Torino veniva consultato o suggeriva nuovi progetti e mezzi per attuarli. Al tempo stesso il vescovo escogitava per il vicariato una miriade di iniziative e ne controllava strettamente l’esecuzione. Tra di esse la fondazione della congregazione delle suore di Maria Immacolata di Nyeri (1918).

Alla morte dell’Allamano divenne superiore generale dell’Istituto. Roma lo fece ritirare dalla carica nel 1930. Morì [a Roma] nel 1948.

                     

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