Diocesi di Termoli Larino

Forania:  Montenero di Bisaccia
  Parroco Vincenzo  Baccardo   (Acquaviva Collecroce)
       tel. 0874 744844
      cell. 366 3668180 -  S. Messe: Feriale 18 (19) – Festivo 11,00

      Patrono: San Michele Arcangelo

La chiesa riconducibile al periodo barocco molisano, fu realizzata probabilmente su una più antica costruzione rinascimentale e poi integralmente ricostruita nel 1715, come attesta l'iscrizione sul portale.

                                       

L'unica chiesa all'interno del paese di Acquaviva Collecroce è Santa Maria Ester, ubicata in maniera baricentrica rispetto all’abitato ed in modo tale che il paese sembra essere stato edificato intorno ad essa.

La costruzione di questo edificio venne finanziata dall'Ordine di Malta che si avvalse del lavoro degli abitanti di Acquaviva, come viene ricordato dallo stemma dell'Ordine posto al centro del bel portale in pietra lavorata sormontato da un'epigrafe che recita:
D.O.M. AEDEM HANC PENE LABENTEM RUINAEOUE PROXIMAM POPULARIUM PIETAS A FUNDÀMENTIS A.D. MDCCXV

"L'affetto dei popolani ricostruì dalle fondamenta questa Chiesa, quasi cadente e prossima a rovina, nell'anno 1715".

Questo edificio non fu altro che il rifacimento di una chiesa preesistente in loco ma di dimensioni più contenute, sempre di proprietà dell'Ordine di Malta, che all'epoca si presentava troppo malmessa ed in precarie condizioni statiche per essere ristrutturata.
L'antica chiesa era servita da riferimento per accentrare intorno ad essa le genti che un tempo vivevano sparse nel territorio, in particolare in cinque piccoli insediamenti rurali di nome Spina, Colle di Croce, Colle Schiavoni, Casal Cerreto (Cerritello) e Sant'Angelo in Palazzo.

Il borgo sviluppatosi intorno a Santa Maria Ester prese poi il nome di Acquaviva per merito delle abbondanti sorgenti d'acqua pura tuttora esistenti e che approvvigionano copiosamente le fontane del paese. La nuova chiesa in stile barocco presenta oggi alcune caratteristiche particolari. Ha conservato l'orientamento della costruzione originaria per cui la facciata principale è rivolta verso il borgo vecchio, quindi non è quella prospiciente la nuova piazza intitolata a Nicola Neri.
Di conseguenza, la chiesa presenta due facciate, uguali come forma ma simmetriche, con la facciata cieca rivolta verso la piazza, adornata da un finestrone nella parte superiore e due piccole finestre poste ai lati. Ambedue le facciate sono tripartite con paraste in pietra che corrispondono alle tre navate interne. Nella facciata principale si apre un bel portale sempre in stile con fregi ornamentali simmetrici in pietra sormontato nella parte alta da un finestrone cieco.