Diocesi di Termoli Larino

Parroco   Mons. Gabriele  Tamilia
Corso Vittorio Emanuele III 
86040 Ripabottoni
e-mail  tamilia@tiscali.it
tel 335 6393793

Storia
Sorge su un’altura in corrispondenza del tratturo Celano-Foggia, una delle più importanti vie dell’antica pratica pastorizia. 
Assai caratteristico è il borgo antico, vero cuore del paese, tipicamente medioevale con stradine strette, edifici di buona fattura e di antica costruzione, abbelliti da portali artisticamente scolpiti.
Notizie precise sull’origine del nome si hanno da una bolla di Lucio III del 1181, nella quale compare la denominazione Ripabrunaldo. Nel catalogo Borelliano si trova il nome Ripa de Brittonis, che deriva probabilmente da qualche famigia che l’ha avuta in feudo. Seguono poi una infinità di nomi: “Ripa Butinorum” o “Ripa Brutinorum”, in alcuni documenti scoperti nella zona di Larino “Ripa Grimisaldo”. Oltre a questi in alcuni documenti angioini si parla di “Ripambudinam”, nella carta di concessione feudale del 1450 “Ripebudonis”; seguono poi “Ripa li Buttuni”, “Ripa Prettoni” (1650), “Ripafrancona” (1650) e finalmentel’attualeRipabottoni.
Nel periodo normanno fu feudatario Ripa Giuliano, al quale subentrò Roberto Avalerio; nei secoli successivi si avvicendarono diverse famiglie nel controllo del feudo.
 
Chiesa Parrocchiale dell'Assunta
La chiesa di Santa Maria Assunta è situata al centro del paese di fronte al palazzo baronale. Monumento di interesse nazionale, tra i migliori esempi dell'architettura barocca nel Molise.
Il progetto dell'artista napoletano Ferdinando Sanfelice, autore di numerosi palazzi e chiese di Napoli, venne realizzato tra il 1731 ed il 1774.
Nel 1926 è stata dichiarata monumento nazionale soprattutto per i suoi affreschi, opera del pittore molisano Paolo Gamba.
É divisa in tre navate. Presenta la facciata in pietra gravinata, tripartita da paraste e divisa in due piani da una trabeazione. É ricca di pitture ad affresco e su tela del pittore Paolo Gamba.
Lateralmente agli archi della navata centrale si trovano gli affreschi delle allegorie delle Virtù; sulle paraste della navata centrale, della cupola e nelle navate laterali si possono ammirare i medaglioni che raffigurano profeti, sacerdoti e santi. Tra le pitture su tela vi sono: la Madonna del Purgatorio, la Madonna del Rosario e San Rocco, protettore del paese.
Oltre alle tante opere di Paolo Gamba nella chiesa si conserva anche una pregevole tela del suo maestro, Francesco Solimena, di scuola napoletana. La tela raffigura San Michele Arcangelo e la caduta di Lucifero, dove sono evidenti i caratteri della pittura caravaggesca.
Sotto l’altare centrale,  è depositato il corpo del santo martire San Crescienzo, che un clisce del Paolo Gamba, racconta chi lo donò al paese:

“Roma ha sofferto ed è stato sepolto nel cimitero di Priscilla con il vaso del suo sangue. Dal 1754 si è scoperto che compro una F. Ioanneantonio Santissima Cardinale Guadagno D.N. Benedetto PPXIV Vicario Generale del regalo è stato inviato Terra banca franco Larinum diocesi. È stato ricevuto con la più grande venerazione il primo di luglio. Caldo nella matrice.
Paolo Gamba uso della città si trova”

Paolo Gamba
Paolo Gamba nasce da una famiglia povera nel 1712 a Ripabottoni (CB). Il padre, Giambattista, è modesto decoratore e pittore e Paolo continuerà l’attività paterna. Con l’aiuto del vescovo di Larino, il giovane è ammesso alla scuola di Francesco Solimena a Napoli, dove resta dal 1731 al 1737 formando la sua tecnica artistica.Tornato in Molise ebbe un’intensa carriera girando per i paesi, lavorando soprattutto per il clero ed il suo Mecenate, il Vescovo di Larino. La sua produzione è incentrata soprattutto su soggetti sacri che approfondisce studiando la Bibbia. Lavorerà a Larino, a Ripabottoni, a Montorio, a Sant’Elia a Pianisi, a Campodipietra, a Colletorto a Morrone del Sannio, a Fossalto; adAgnone e a Matrice. Lavora anche in Abruzzo e in Puglia. Muore nel 1782.