Diocesi di Termoli Larino

Incontro del Movimento di Comunione e Liberazione

con S.E. Mons. Gianfranco De Luca

in preparazione del Giubileo della Misericordia

Termoli, 14 ottobre 2015

 

Mercoledì 14 ottobre, alla presenza di oltre 120 aderenti al movimento di Comunione e Liberazione si è svolto l’incontro con il Vescovo, Mons. Gianfranco De Luca, in preparazione dell’anno giubilare.
L’incontro è stato introdotto da alcuni canti cari alla storia del movimento e dalla preghiera introduttiva preparata da Mons. De Luca, per poi proseguire con i 5 gruppi di lavoro che si sono cimentati nel rispondere ad altrettante domande sul discorso che il Santo Padre aveva rivolto al movimento di CL, in occasione dell’udienza del 7 marzo scorso.
L’incontro sé svolto in un clima gioioso e cordiale, con la partecipazione attiva dei tanti ciellini convenuti da diversi comuni della diocesi, a partire dai giovani giessini fino ai più anziani, che, all’interno dei gruppi di lavoro, hanno avuto occasione di condividere esperienze e proposte.
I contenuti degli interventi hanno evidenziato tutti, con accenti ed esperienze diverse, alcuni aspetti che si potrebbero così sintetizzare:
  • Stupore e commozione perché Dio si è fatto uomo
  • Gratitudine per averLo incontrato in una compagnia che ce Lo rende presente oggi
  • Desiderio di giudicare tutto alla luce dell’incontro fatto.
 
Nella comunità di CL presenti in diocesi ci sono diverse iniziative nelle quali tutti questi tratti sono evidenti.
Si tratta di esperienze che possono essere ricondotte alle tre dimensioni della vita cristiana cui il movimento educa: cultura, carità e missione.
 
CULTURA
Nell’ambito più prettamente culturale si possono segnalare:
  • L’associazione Liberi di costruire nata per approfondire in modo intelligente e creativo temi di scottante attualità, per favorire giudizi che non siano mutuati dalla mentalità dominante;
  • Il Centro Culturale Il Circolo dei Lazzari, quale strumento di presenza e valorizzazione culturale (si pensi ad esempio alla mostra su Vasilij Grossman, presentata a Termoli nell’estate del 2014);
  • Il blog La spigola, dove tanti ciellini e non hanno iniziato ad esercitare quel lavoro di giudizio e di paragone personale su fatti di rilevanza anche internazionale, secondo le possibilità e le capacità di ciascuno;
 
CARITA’
Nell’ambito delle opere e della carità, possiamo annoverare.
  • I Banchi di Solidarietà, che tra Guglionesi e Termoli forniscono alimenti a quasi 200 famiglie bisognose. I volontari spesso appartengono a diverse associazioni e movimenti diocesani;
  • L’associazione UnPaese per Giovani, quale tentativo di compagnia all’uomo nel delicato momento della ricerca del lavoro (delle oltre 700 persone incontrate, più di 100 sono state accompagnate in una esperienza di inserimento lavorativo);
  • La Scuola elementare paritaria M. Campolieti, presenza ormai consolidata, esempio di educazione che mostra come l’intelligenza della fede rende affascinante e bella l’esperienza della conoscenza;
 
MISSIONE
Infine all’ambito riconducibile alla missione appartengono:
  • La Scuola di comunità: momento pubblico di catechesi settimanale; è un percorso di educazione alla fede mediante il paragone personale e comunitario con l’esperienza del carisma;
  • L’esperienza educativa di GS che riguarda i ragazzi che frequentano gli istituti superiori. Da segnalare il tentativo di presenza missionaria con la recita dell’Angelus al mattino; le iniziative ricche di intelligenza e capacità di coinvolgimento (come la mostra sui cristiani perseguitati realizzato all’inizio di quest’anno, che ha girato per varie scuole); fino all’impegno dei ragazzi all’interno degli organi di rappresentanza delle varie scuole.
  • La recita settimanale dei Vespri in cattedrale, durante l’estate;
  • I “Venerdì Termolesi”, momenti di aggregazione e festa con ritrovo presso un lido termolese, quale modalità di uso intelligente del tempo libero e proposta missionaria.
 
Si tratta sempre di tentativi pubblici, in quanto proposti a tutti senza pre-condizioni di ordine morale o religioso, e che traggono la loro origine dall’incontro personale con l’avvenimento cristiano, prima ancora che da un progetto culturale.