Diocesi di Termoli Larino

Ritiro Spirituale delle religiose: Momento forte di silenzio

Storia dei ritiri spirituali in Diocesi.

Il ritiro spirituale è una prassi ascetica propria della vita consacrata, essa trova il suo inizio già dai primi albori della chiesa ad esempio di Gesù che spesso si ritirava a pregare leggiamo: “dal Vangelo di Lc. Cp. 11- 1. “Un giorno Gesù andò in un luogo a pregare.” “ Lc cp. 9- 28. Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e salì sul monte per pregare “ Mc cp 6-30,31 Egli disse loro: “venite in disparte, in un luogo solitario e riposatevi un pò”.
Tutti i fondatori di comunità religiose hanno posto nelle loro regole non solo gli esercizi spirituali di otto giorni all’anno ma un giorno al mese di ritiro.
Ogni comunità religiosa fedele al suo fondatore cerca di tenere viva questa esigenza spirituale. Normalmente nelle grandi Comunità il ritiro spirituale si realizza nella propria struttura monastica si inizia dal mattino con la preghiera di lode poi una meditazione fatta da un sacerdote scelto dalla Superiore oppure da una consorella capace di trasmettere e di far vivere la Parola di Dio.


Col passare degli anni la vita consacrata ha subito varie modifiche, sono sorti nuovi ordini religiosi con carisma e spiritualità non più cenobitica ma attiva cioè apostolato fuori dal convento.
Oggi le forme di vita consacrata sono molteplici. Come molteplici sono le aggregazioni e i movimenti spirituali. Il ritiro spirituale delle religiose della diocesi di Termoli - Larino è nato dal desiderio dei vescovi che si sono succeduti nel tempo e dalle consacrate stesse con lo scopo di favorire la comunione tra le varie comunità esistenti sul territorio della diocesi.  
Questo trovarsi ogni mese è un modo per crescere spiritualmente, per conoscersi tra le varie comunità, il carisma, la spiritualità i vari apostolati di ciascun ordine. La convivialità della mensa ci unisce in fraternità e reciprocità.
Quando si fa il ritiro?
Dove si fa?
E come si fa?
Il ritiro si fa una volta al mese in un giorno stabilito con il vescovo e le religiose. Nel caso attuale si fa l’ultimo sabato del mese, perché in questo sabato molte scuole gestite dalle religiose sono chiuse. A questa data si adattano le religiose di altre realtà apostoliche distribuite in diocesi come: infermieri di case di cure, di ospedali, case per anziani, suore, catechiste ecc.. Dove si fa? Per anni è stato fatto ai seminari sia di Termoli che di Larino.

Dopo il terremoto del 2002 i due edifici si sono resi inagibili e il ritiro è stato fatto in varie parrocchie. Attualmente da due anni il vescovo attuale M. Gianfranco de Luca ci ha offerto l’edificio “ casa di formazione Giovanni XXIII “ in Larino, gestita dal Vescovo in collaborazione con le suore catechiste di San Benedetto che gentilmente ci preparano l’ambiente di silenzio e di raccoglimento.

Come si fa il ritiro. Prima di tutto è una adesione personale, l’anima assetata di Dio trova conforto e forza per proseguire nell’adesione a Lui e per portare frutti di opere buone.
È un momento forte il silenzio, la preghiera comunitaria e personale, l’ascolto della parola di Dio trasmessa dal vescovo, la riflessione personale, il lungo silenzio che si trascorre davanti a Gesù esposto nell’Eucarestia, la confessione individuale delle nostre miserie, la Santa Messa sono gli ingredienti che chiudono questo momento forte. Il ritiro dunque è un silenzio d’amore in cui l’anima si carica d’amore fortificandosi e acquistando nuove energie. In attesa di ricaricarsi col prossimo ritiro.

                                                          Suor Adalgisa Pascale (Segretaria USM.)