Diocesi di Termoli Larino

“Oggi anche per me è un po’ aria di famiglia: mio papà, mia nonna, erano dell’Azione Cattolica!”.

Con queste parole il Santo Padre ha accolto i centomila soci dell’Azione Cattolica giunti da ogni diocesi d’Italia per incontrare Papa Francesco e celebrare i 150 anni dalla nascita della più antica associazione ecclesiale del nostro paese.

Quasi un centinaio i pellegrini della Diocesi di Termoli – Larino partiti nel cuore della notte per partecipare a questo grande evento, atteso e desiderato nel cuore di molti.        Roma si sveglia con i canti, le bandiere e le lunghe code di persone che pazientemente attendono di entrare in piazza San Pietro mentre un tiepido sole fa capolino tra le nuvole e cerca di scaldare l’aria, ancora un po’ rigida per chi ha affrontato una lunga notte in viaggio.

La piazza piano piano si riempie e, fino alla fine della mattinata, sarà piena anche tutta via della Conciliazione, segno di un popolo, quello di AC, che si stringe intorno al suo pastore.                          
La mattinata si apre con la preghiera guidata dall’Assistente Generale di AC, Mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno. La piazza si fa silenziosa e si stringe in preghiera, ma è capace di rimanere tale anche quando Gennaro Ferrara ed Eugenia Scotti, di TV2000, iniziano a ripercorrere la storia dell’AC attraverso i suoi tanti testimoni: Mario Fani, Giovanni Acquaderni, Armida Barelli, Piergiorgio Frassati, Alberto Marvelli, Carlo Carretto, Luigi Gedda, Vittorio Bachelet.

Solo gli applausi interrompono il minuzioso racconto, arricchito dalla lettura di testi da parte degli attori Fabio Montrucchio e Beatrice Fazi. Passato, presente e futuro si mescolano attraverso il racconto della storia dell’AC, delle esperienze vissute nelle diocesi italiane e di un’intervista al Presidente nazionale Matteo Truffelli da parte di una giovanissima e di un accierrino.

Intanto sono le 11, il sole è ormai alto e la piazza è pronta per accogliere il Santo Padre che arriva e fa un lungo giro sulla papamobile per salutare tutti e poi arrivare sul palco dove viene accolto dal presidente Truffelli: “Camminando come laici associati per le strade del mondo, in tutte le diocesi italiane, dentro le parrocchie che abitano i nostri territori, cerchiamo di farci compagni di strada di chi incontriamo nel mondo per compiere ogni giorno, insieme, lo stesso cammino dei discepoli di Emmaus, che la liturgia di questa terza domenica di Pasqua ci invita a ricordare: un cammino di conversione, di stupore, di riscoperta e di testimonianza delle ragioni della speranza che è in noi.” “Santità, passeremo dalla pastorale dei campanili a quella dei campanelli”. Così, il saluto di Mons. Sigismondi.

Il discorso del Papa all’Azione Cattolica è ricco di spunti e segnerà il cammino dell’associazione per i prossimi anni.

Papa Francesco invita l’Associazione, come già aveva fatto nei giorni precedenti con il Forum internazionale dell’Azione Cattolica, ad uscire, ad essere missionaria per le strade del mondo. “Cari soci di Azione Cattolica, ogni vostra iniziativa, ogni proposta, ogni cammino sia esperienza missionaria, destinata all’evangelizzazione, non all’autoconservazione. Il vostro appartenere alla diocesi e alla parrocchia si incarni lungo le strade delle città, dei quartieri e dei paesi. Come è accaduto in questi centocinquanta anni, sentite forte dentro di voi la responsabilità di gettare il seme buono del Vangelo nella vita del mondo, attraverso il servizio della carità, l’impegno politico, - mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la maiuscola! - attraverso  anche la passione educativa e la partecipazione al confronto culturale. Allargate il vostro cuore per allargare il cuore delle vostre parrocchie. Siate viandanti della fede, per incontrare tutti, accogliere tutti, ascoltare tutti, abbracciare tutti”.

Il Papa sottolinea poi la centralità della parrocchia ripetendo più volte che non è affatto una “struttura caduca”, ma anzi è “lo spazio in cui le persone possono sentirsi accolte così come sono, e possono essere accompagnate attraverso percorsi di maturazione umana e spirituale a crescere nella fede e nell’amore per il creato e per i fratelli. Questo è vero però solo se la parrocchia non si chiude in se stessa, se anche l’Azione Cattolica che vive in parrocchia non si chiude in se stessa, ma aiuta la parrocchia perché rimanga «in contatto con le famiglie e con la vita del popolo e non diventi una struttura prolissa separata dalla gente o un gruppo di eletti che guardano a se stessi» (ibid.). Per favore, questo no!”.

L’incontro si chiude con un invito forte del Papa a tutti i soci di AC: “Cari ragazzi, giovani e adulti di Azione Cattolica: andate, raggiungete tutte le periferie! Andate, e là siate Chiesa, con la forza dello Spirito Santo”. Un invito che senza dubbio i centomila presenti riporteranno nelle proprie diocesi e parrocchie di appartenenza per farne spinta propulsiva per il futuro dell’associazione.

Infine, il consueto baciamano al Papa da parte di 40 soci per porgere i saluti dell’associazione con una nota di orgoglio per l’AC diocesana di Termoli – Larino: la presenza di Lillina, della parrocchia Beata Vergine delle Grazie di Larino, 103 anni di cui 90 da socia di AC. Una grazia e un dono da custodire in termini di dedizione e “passione cattolica”, come ha detto il Papa, di servizio nella gratuità alla Chiesa diocesana e di una vita di fede intensa.

                                                                                                Paola  De Lena
                                                                                    Segretaria diocesana  di  A.C.

 

 

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