Diocesi di Termoli Larino

INDIZI DI STRAORDINARIETÀ ORDINARIA,  questo il tema della serata proposto dalla Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali che ha dato inizio all’Agorà diocesana organizzata dalla Diocesi di Termoli – Larino, fortemente desiderata dal Vescovo Mons. Gianfranco De Luca  e presentata da Fabrizio Occhionero .

La manifestazione è stata coordinata da Lucia Ascione,  volto conosciuto di  TV200, giornalista e conduttrice televisiva , che con grande maestria ha saputo raccontare alcune storie di vita imbastendo un unico racconto di testimonianza cristiana.

L’evento ha avuto  la finalità di sottolineare  come le associazioni e i movimenti laicali, abituati a condividere ed abitare in maniera intensa l’ordinarietà dell’esistenza, possono essere per la città di tutti  risorsa di bene e di valori condivisi.   Come insegna il Concilio Vaticano II  “ogni luogo, ogni situazione, ogni ambito della vita- scuola, lavoro, ospedale, quartiere … non c’è esperienza umana che non possa essere illuminata dal Vangelo e il cui battito non trovi eco nella comunità dei credenti”.

Davide Pinto, giovane attore, ha dato inizio alla serata leggendo alcuni brani della “Lettera a Diogneto”, accompagnato alla chitarra dal maestro Basso Cannarsa.

Sei le testimonianze proposte.

Il racconto è iniziato con l’esperienza dei coniugi  Verderame, giovane famiglia dell’Azione Cattolica, che si è trovata a vivere l’esperienza della perdita del lavoro, ma con l’aiuto de gruppo di appartenenza e con il sostegno della propria fede è riuscita a superare la difficoltà del momento.

Ha dato la sua testimonianza, poi,   Antonello Miccoli,  operaio e laureato, che ha saputo rendere la sua testimonianza di cristiano negli ambienti di lavoro,  anche facendo scelte controcorrente.

Significativa la testimonianza di Nicoletta Paolucci, del Rinnovamento dello Spirito, che svolge volontariato in carcere e dice di essere stata lei stessa evangelizzata dal dolore dei detenuti.

Il racconto è proseguito con Marilena Cappella, insegnante , appartenente al Movimento di Comunione e Liberazione, che ogni giorno mette in atto gli insegnamenti educativi di don Giussani, e vede nei piccoli a lei affidati  il voto più bello e gioioso del Signore.

A conclusione  le due storie più toccanti,  quella Antonella Di Nauta, madre di sette figli, appartenente al Cammino Neocatecumenale, che ha testimoniato il valore della vita, che va accettata ed amata sempre e comunque, anche nelle situazioni più difficili, e  quella di Danilo Sarchione, delle Simpatiche Canaglie, che di fronte al dolore della morte del padre, ha riscoperto la fede  che lo ha aiutato non solo a superare il distacco, ma è stato per lui l’inizio di una nuova vita in Cristo.

Le storie delle vite si sono intrecciate con i brani cantati del Coro dell’Orchestra Punto di Valore, diretto dal maestro Alessandro Di Palma.

A fine serata il saluto del Vescovo e i ringraziamenti della Presidente della Consulta, Grazia Servillo

                                                                                       Grazia Servillo





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