Diocesi di Termoli Larino

Tutto pronto per la 'Missione cittadina' in programma da domenica 24 settembre a domenica primo ottobre a Termoli. I giovani del Pontificio Seminario regionale abruzzese e molisano  'San Pio X' di Chieti, accompagnati dai sacerdoti, volontari e operatori saranno accolti nelle Parrocchie e nelle case della città per un'esperienza di fede, ascolto e condivisione aperta a tutti. Sono numerosi gli appuntamenti previsti nel corso della settimana per quello che si annuncia come un grande avvenimento dedicato alla vita comunitaria e all'incontro tra le persone.

 “L'evento – spiega don Benito Giorgetta, vicario della zona pastorale di Termoli-San Giacomo – si incastona nella Visita pastorale indetta dal vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, Gianfranco De Luca. È iniziata per gruppi di comunità, con un primo cammino di dialogo e confronto, di approfondimento con tutti questi fratelli laici che, unitamente ai sacerdoti, si sono adoperati ad approfondire alcune tematiche proposte dal vescovo in una maniera fraterna, discorsiva e soprattutto, una bella novità, si è sperimentato il calore il calore dell’accoglienza nella casa del vescovo, teatro degli incontri iniziali. La missione cittadina offre la possibilità di annunciare l’evento cristiano, non solo, ma anche di sperimentarci ad accogliere questi giovani e condividere, nelle diverse comunità cittadine, la gioia dell’appartenenza alla chiesa e l’impegno a testimoniare il proprio battesimo”.

Il programma della Missione cittadina a Termoli

Domenica 24 settembre
alle 18.30 in Cattedrale celebrazione eucaristica e mandato missionario.
Da lunedì 25 a venerdì 29 settembre (escluso giovedì): al mattino i seminaristi, accompagnati dai docenti di religione, faranno visita alle scuole per dare una testimonianza attraverso un incontro con la popolazione giovanile e studentesca in una città in cui orbitano migliaia di studenti.

Nel pomeriggio, sono previste le attività preparate nelle varie parrocchie: i giovani seminaristi saranno accolti nelle famiglie, pranzeranno alla mensa della Caritas mentre la cena ci sarà proprio nelle abitazioni delle famiglie che hanno offerto la propria disponibilità.

In serata, invece, ci saranno dei centri di ascolto della Parola di Dio in alcune case distribuite nelle varie zone delle parrocchie in modo tale che le famiglie hanno invitato e possono invitare altre famiglie. Gli incontri puntano ad approfondire tematiche importanti, come l’amore di Dio, il peccato, la misericordia, l'annuncio di Gesù Cristo.

Giornata speciale giovedì 28 settembre, quando è in programma una giornata alle Isole Tremiti non solo per un'esperienza di gioia e allegria ma anche per visitare i luoghi benedettini.

Significativo il momento di sabato pomeriggio, 30 settembre, con la Missione di carità. In piazza Duomo (15.30) convergeranno i seminaristi, i giovani e gli operatori che hanno condiviso l’esperienza dalle singole parrocchie. Qui il vescovo De Luca darà un mandato per andare a visitare i luoghi del dolore, della sofferenza, della fraternità e della condivisione come l’ospedale San Timoteo, l'Opera Serena, la Misericordia, la mensa Caritas, la comunità 'Il noce', la casa famiglia Iktus e realtà caritative presenti in ambito cittadino, sempre accompagnati dagli operatori pastorali. Una visita diretta un contatto diretto con le povertà, con le emergenze, perchè attraverso l'incontro con queste persone possano crescere e portare una voce di letizia e di speranza.

Domenica primo ottobre alle 11 la Celebrazione Eucaristica conclusiva nella Chiesa di San Timoteo.

Il senso di questa missione – ha osservato don Benito Giorgetta - è quello di un rinnovato annuncio evangelico. Il compito della Chiesa è quello di evangelizzare, quando la chiesa evangelizza è come quando una famiglia genera dei figli, se la chiesa evangelizza genera nuovi cristiani e, comunque, tende a rendere adulti nella fede coloro che già vivono in qualche modo la dignità battesimale. L'auspicio è quello di toccare non le solite persone che abitano i nostri luoghi, non coloro che vivono all’ombra del campanile, ma coloro che vivono più in periferia, per usare un termine caro a Papa Francesco, cioè andare verso coloro che sono un po' più periferici rispetto alla vita ecclesiale. Ecco perché i centri di ascolto, dislocati nelle varie zone delle parrocchie, la visita nelle scuole e tanti gesti caritativi. Invitiamo tutti a partecipare”.
 
 





 

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