Diocesi di Termoli Larino

FONDO ‘BORSE-LAVORO’ E TIROCINI FORMATIVI PER I DETENUTI DEL CARCERE DI LARINO E RACCOLTA DI BENI DI PRIMA NECESSITÀ


“Le reali condizioni di quanti vivono negli Istituti di pena non sono forse note a tutti : la reclusione impedisce spesso alla società intera di avere piena consapevolezza delle povertà di tante persone che avendo commesso reati vivono periodi, più o meno lunghi, lontani dalle loro famiglie che spesso subiscono conseguenze, economiche e psicologiche, molto dolorose; le nostre coscienze sono certamente interpellate a mostrare attenzione e offrire risposte concrete con generosità”.

Con questa riflessione la Diocesi di Termoli-Larino, già da tempo e in vari modi attivamente presente verso questa realtà, promuove un Fondo di sostegno a favore dei detenuti della Casa Circondariale di Larino finalizzato a sostenere tirocini formativi e borse-lavoro, in collaborazione con il direttore dell'Istituto, Rosa La Ginestra.
 
Domenica 17 dicembre 2017, terza domenica di Avvento, tutte le comunità parrocchiali, movimenti, gruppi e associazioni ecclesiali sono invitate a condividere una concreta testimonianza di fraternità: quanto raccolto nelle celebrazioni parrocchiali sarà destinato al sostegno concreto dei detenuti.
 
L’invito è rivolto a tutti, alla società intera, perché ci si apra alla condivisione con quanti vivono una particolare condizione di povertà, e inoltre sentono la responsabilità per le loro famiglie non raramente in condizioni di estremo bisogno.
Oltre alla raccolta-fondi le comunità parrocchiali autonomamente possono decidere di raccogliere anche beni di prima necessità (per esempio prodotti per l'igiene personale e abbigliamento) che verranno gestiti dal Cappellano, don Marco Colonna, e dal gruppo dei volontari che da anni con grande generosità esprimono vicinanza e solidarietà concreta ai detenuti di Larino.
Un’iniziativa importante che si inserisce nella più ampia azione di solidarietà che comprende l’ascolto, l’accoglienza, l’ospitalità concreta, l’affiancamento e la relazione come elemento fondamentale di aiuto anche alle famiglie, spesso trascurate o dimenticate.
 
 
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