Diocesi di Termoli Larino

Il 29 ottobre 2014 L’A.C. parrocchiale insieme a tutta la comunit‡ di S. Martino in Pensilis, composta da circa 1500 persone, ha partecipato all’udienza generale di Papa Francesco il quale ha accolto la richiesta del nostro parroco don Nicola Mattia di riceverci in udienza a Roma e benedire i carri di S. Leo nostro protettore. Ogni sammartinese ha vissuto l’attesa, l’ incontro e la benedizione del Santo Padre con grande commozione, con la consapevolezza di partecipare ad un evento di grazia e di fede unico nella storia millenaria di S. Martino in Pensilis. Il viaggio verso Roma, come la tradizionale corsa dei carri che si celebra il trenta aprile in onore del santo patrono, Ë stato un vero pellegrinaggio: la preparazione dell’evento, la partenza, le preghiere, i canti, il cammino, la sosta e l’arrivo alla meta, “la basilica di S. Pietro”, per incontrare il vicario di Cristo e ricevere la sua benedizione e la conferma nella fede. Grande Ë stata l’emozione nell’osservare, di buon mattino, il rito della vestizione dei carri a festa celebrato nei pressi di Castel Sant’Angelo, nell’ assistere all’atto di aggiogare i buoi al carro, nel partecipare alla sfilata dei tre carri lungo via della Conciliazione. Le parole che si sentivano pronunciare da tanti fedeli erano queste “La fede per S. Leo ci ha portati qui, insieme, a Roma da Papa Francesco… Grande Ë l’emozione e la gioia che proviamo oggi , pi_ della corsa…… questo Ë un grande evento… stiamo scrivendo la nostra storia…... il Santo Padre che benedice la nostra storia!”. La Processione Ë stata vissuta con devozione e spirito unitario: un grande striscione di raso, con i colori delle tre associazioni dei carri e l’immagine del santo patrono, portato in marcia dai bambini, precedeva i tre carri seguito dalle autorit‡ religiose e civili. Dietro ai carri c’erano i rappresentanti delle rispettive associazioni e tanti simpatizzanti desiderosi di accompagnare i loro carri. Giunti in Piazza Pio XII, i fedeli hanno lasciato il corteo per raggiungere Piazza S.Pietro mentre i carri sono stati ricevuti dal Papa nella Piazza della Sacrestia. In questo luogo il santo Padre Ë sceso dalla papa -mobile ed ha ringraziato tutti i presenti, stringendo loro la mano, elogiando la bellezza dei carri e degli animali e benedicendoli; al termine della benedizione ha regalato ad ognuno una coroncina del rosario chiedendo di pregare per lui ed ha raggiunto con la macchina piazza S.Pietro dove migliaia di fedeli l’attendevano con gioia per l’udienza. Tanti hanno cercato di posizionarsi vicino alle transenne con la speranza di vedere da vicino il Papa, scattare una foto, stringergli la mano, lasciargli una lettera o un dono e qualcuno ci Ë riuscito! La catechesi del Papa ha avuto come tema di riflessione la Chiesa che ha in sÈ una natura spirituale, in quanto corpo di Cristo, ed una realt‡ visibile costituita da tutti i battezzati. “Come chiesa visibile” ha detto Papa Francesco “ Facciamo spesso esperienza della nostra fragilit‡, dei nostri limiti, dei nostri peccati, dando il cattivo esempio.. chiediamo a Dio il dono della fede perchÈ possiamo essere segni visibili del suo amore per tutta l’umanit‡”. Dopo i ringraziamenti e la solenne benedizione, il Papa Ë tornato a salutare i tanti pellegrini presenti in Piazza S.Pietro, ha rivolto un cordiale benvenuto anche a noi fedeli di S.Martino in Pensilis, con i carri di S.Leo, accompagnati dal vescovo di Termoli-Larino mons.Gianfranco De Luca. Terminata l’udienza abbiamo raggiunto l’altra meta del nostro cammino: la basilica di S.Paolo fuori le mura, dove siamo stati accolti dall’abate della comunit‡ benedettina, Edmund Power. Secondo alcuni studi(Cronache Cassinesi), un monaco di nome Leo, probabilmente il nostro santo patrono, intorno all’anno mille, fu abate della basilica di S.Paolo. Al termine del cordiale incontro, siamo entrati nella basilica per pregare sulla tomba del santo, l’apostolo delle genti. Il pellegrinaggio a Roma Ë stato un grande momento di chiesa, un uscire da noi stessi per andare tutti insieme incontro al Signore, per ringraziarlo e lodarlo con la gioia nel cuore, a cui tutta la comunit‡ di S. Martino ha partecipato con gioia e trepidazione: c’erano bambini, giovani, anziani, famiglie, tutti uniti da un’unica fede. “Il camminare insieme verso i santuari.. portando con sÈ anche i figli, coinvolgendo altre persone Ë un’azione di evangelizzazione” afferma Papa Francesco (documento di Aparecida, 264). Nell’Evagelii Gaudium evidenzia che “.. La piet‡ popolare Ë autentica espressione dell’azione missionaria spontanea del popolo di Dio dove lo Spirito Santo Ë il protagonista. Nella piet‡ popolare si puÚ cogliere la modalit‡ in cui la fede si Ë incarnata in una cultura e continua a trasmettersi.” E’ la forza evangelizzatrice della piet‡ popolare che ha permesso di custodire negli anni la nostra festa in onore di S.Leo e la tradizionale corsa dei carri rappresenta, dall’inizio alla fine, la manifestazione della fede e la risposta del popolo alla chiamata di Dio. Una festa da sempre vissuta con passione, sacrificio, coraggio e speranza dai sammartinesi, che fonda le proprie radici nei valori del Vangelo divenendo nei secoli, espressione dell’identit‡ religiosa, culturale e sociale della nostra comunit‡ . Grazie alla passione di don Nicola Mattia, che ha creduto in questa missione, grazie al nostro vescovo Gianfranco De Luca che ha appoggiato con entusiasmo la proposta incoraggiando il nostro parroco ad andare avanti e partecipando alla solenne benedizione; grazie all’amministrazione comunale, al Sindaco Massimo Caravatta, alla fondazione S.Leo, al dott.. Giuseppe Zio per l’ impegno profuso in favore della realizzazione dell’evento e per il lavoro di tutela e promozione della tradizionale corsa dei carri; grazie alle autorit‡ regionali presenti, ai giornalisti, alla protezione civile, alle associazioni religiose parrocchiali , alle associazioni dei carri e alle famiglie e a tutti i fedeli di S.Martino che hanno risposto con grande entusiasmo e generosit‡. Sta a noi ora, popolo di S. Martino, continuare a custodire la memoria della nostra storia con lo sguardo rivolto a Dio: “Senza la memoria di Dio” dice papa Francesco, “La vita, il mondo, gli altri…anche noi perdiamo consistenza.. la fede Ë memoria dell’incontro con Dio.. Ë memoria della sua Parola che scalda il cuore”. San Martino in Pensilis, 6/11/2014 Mariella Maiorino Presidente Azione Cattolica Associazione parrocchiale San Martino in Pensilis
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