Diocesi di Termoli Larino

È in programma nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 luglio 2018, a partire dalle 18, sui campi della polisportiva SS. Pietro e Paolo di Termoli, in via Biferno, la quarta edizione del Mondiale Antirazzista.
Due giorni all'insegna dello sport, della socialità e della convivialità per condividere un percorso di conoscenza, fraternità e incontro tra varie culture e nazionalità.
Promotrici della manifestazione sono diverse associazioni e organizzazioni che operano nel territorio a favore dei migranti e più in generale per l'inclusione sociale dei soggetti in difficoltà economiche e/o di altro tipo: il progetto Sprar "Rifugio sicuro" attivato dal Comune di Termoli e gestito dall'Istituto “Gesù e Maria” con il Consorzio Aid e in partenariato con i Comuni di Ururi e Larino, la cooperativa Cosmo, la società Alba, il Comune di Termoli, l'associazione sportiva dilettantistica Arcadia Calcio A5, la parrocchia  San Pietro e Paolo, l'associazione Fa.c.e.d. (famiglie contro l'emarginazione e la droga), la Valtrigno onlus di Roccaraso e la Cooperativa Marinella.
 
Dodici squadre si affronteranno nella prima delle due giornate nelle fasi eliminatorie a gironi; nella serata di venerdì invece si terranno le fasi finali del torneo. Una manifestazione molto sentita da parte dei partecipanti, fortemente voluta dai migranti stessi e divenuta quasi una tradizione per il territorio. Un evento che si propone di affermare i valori della solidarietà e del contrasto ai pregiudizi contro ogni espressione di odio, indifferenza e violenza.
Le due giornate, che vogliono sottolineare il valore sociale dello sport come momento che unisce nelle differenze e non divide sulla base di stereotipi e preconcetti, prevvederanno anche a uno spazio di riflessione, di dialogo e di preghiera interreligiosa, nel corso del quale verrà ricordato anche Daniele, un giovane termolese tragicamente scomparso circa un anno fa.

Il pensiero andrà a tutte le vittime del Mediterraneo.
 
Nella giornata di venerdì, invece, ad aprire le partite ci saranno alcuni interventi istituzionali, che vorranno sottolineare “l'importanza di restare umani” in una società che non può ignorare il fenomeno migratorio, l'accoglienza dell'altro e la condivisione di esperienze.
Al termine della due giorni, sul piazzale antistante i locali della chiesa di San Pietro, ci sarà un momento di festa e fraternità.
 
pubblicata in data