Diocesi di Termoli Larino

La Diocesi di Termoli-Larino ha accolto con gioia un nuovo sacerdoteDON GUGLIELMO GIGLI

Sabato 22 settembre 2018, nella Basilica Cattedrale di Santa Maria della Purificazione a Termoli, il  Vescovo, mons. Gianfranco De Luca ha presieduto la Messa solenne e la liturgia di ordinazione presbiterale con l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria.

Alla Celebrazione, animata dal coro diocesano, hanno preso parte i Presbiteri della Diocesi,  il Rettore e l'equipe formativa del Pontificio seminario regionale “San Pio X” di Chieti e le comunità parrocchiali che hanno accompagnato don Guglielmo, insieme alla sua famiglia, in questi anni di preparazione.

Don Guglielmo, 26 anni, celebrerà la sua prima messa oggi, domenica 23 settembre 2018, alle 10.30 nella sua parrocchia di origine: la chiesa di San Rocco a Petacciato. Domenica 30 settembre, alle 10.30, officerà nella Comunità Pastorale Santo Spirito a Campomarino, dove ha svolto l'attività pastorale nel corso dell'intenso cammino formativo.

In tanti hanno affollato la Cattedrale per condividere un momento di grande gioia e la vocazione al sacerdozio di un giovane che ha accolto con amore e consapevolezza la chiamata del Signore.

Siamo chiamati mediante il Vangelo a servizio di tutto il popolo di Dio per possedere insieme, popolo e pastori,  la gloria del Signore nostro Gesù Cristo”. Così il vescovo De Luca in un passaggio dell'omelia in cui ha ricordato che “crescere alla scuola di vita di Gesù rappresenta il primo motivo della chiamata di Dio che matura anche in una comunione di vita non fatta di singoli momenti ma permanente e aperta, con coraggio e senza paura, all'imprevedibilità di ogni situazione”.

Mons. De Luca ha evidenziato che “discepolo non è chi si sente arrivato ma colui che ogni giorno si mette in cammino dietro al Maestro, colui che insegna il mistero della consegna al mondo, con la sua passione, morte e resurrezione. L'essere consegnato – ha osservato - diventa una libera scelta d'amore e Guglielmo è stato scelto da Gesù a seguirlo sulla via del ministero”.

Un Cristo “che non rimprovera ma rilancia sempre, educando i discepoli a una logica di amore che spesso il mondo non comprende: solo se ci si consegna totalmente – ha aggiunto ancora il vescovo  - si può abbracciare veramente incontrando la misericordia di un Dio che ci vuole felici e realizzati. Ricordiamoci di essere sempre bambini, piccoli e fragili – ha concluso mons. De Luca - aprendoci al dono della Sapienza e mettendoci in relazione con il Signore e con il prossimo affidandoci a Lui in pienezza e con fiducia, e non solo come sacerdoti, per un'esistenza totalmente consegnata in cui solo servendo possiamo realizzare pienamente noi stessi.



L' OMELIA INTEGRALE DEL VESCOVO E' RIPORTATA IN ALLEGATO.





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