Diocesi di Termoli Larino

Oggi,  2 novembre,  la Chiesa commemora i fratelli defunti,  coloro  che ci hanno preceduto  e ora sono al cospetto di Dio

Tante le persone che  alle ore 15,00 si sono ritrovate  nella Cappella del Cimitero a Termoli e,  unite nella preghiera, hanno affidato a Dio Padre i propri cari che non ci sono più,  gli amici,  i  conoscenti,   ma anche coloro, come ha suggerito il nostro Vescovo, dai quali forse hanno ricevuto un  torto o che non hanno saputo amare e perdonare. 
La morte ci fa sentire in comunione, uniti in “un unico abbraccio”.

La profonda omelia di Mons. De Luca, ci ha permesso di riflettere, di meditare su questo grande mistero,  meta verso la quale siamo tutti in cammino, con un atteggiamento di fiducia e speranza, non certo di disperazione.

Riportiamo di seguito alcuni passaggi dell’ omelia.

"La morte è  il compimento della vita…   anche tutto il cammino di Gesù si svolge verso l'ora della sua morte, in croce; in esso   manifesta pienamente e totalmente l’amore per noi, comunica l'amore infinito di Dio per l'umanità.

… dentro questo mistero, quello della Pasqua, siamo chiamati a vivere la morte come realtà della nostra esistenza. Contemplare la vita e la morte dei fratelli defunti ci consente di prepararci all'evento più importante della vita: la morte, in cui si compie il senso più vero dell'esistenza.

…..Gesù ci chiama a una vigilanza operosa, al servizio, perché si muore come si è vissuto,  e  ci invita a passare dall’ egoismo all’amore per gli altri.
Contemplare il mistero della morte nella Pasqua del Signore, ci fa riflettere su due parole concrete,  Dono e Perdono :   il Dono  ci  fa essere al servizio dell’ altro,  a disposizione dei fratelli.  Passiamo così dalla morte alla vita, nell'eternità di Dio. 

…Gesù ha fatto della sua vita un dono per l'altro, facendosi servo per amore.
Il Perdono è la misericordia di Gesù sulla croce:  'Padre perdona loro'… ; di fronte alla cattiveria, all’ ingratitudine, all’odio tutto può diventare misericordia, se si risponde al male con il perdono in ogni situazione, sempre. 
 
.....Così facendo noi entriamo nella vita eterna già ora.

Andate a casa e leggete la pagina del Vangelo sulle Beatitudini alla luce delle due parole  dono e perdono, -ha concluso il Vescovo - e vedrete che sono parole operanti: le beatitudini sono infatti il frutto della Pasqua vissuta facendo della nostra esistenza una vita di dono e perdono".
 



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