Diocesi di Termoli Larino

Gli avvicendamenti nelle responsabilità pastorali per le comunità parrocchiali sono sempre momenti importanti per il cammino della Chiesa locale. È certamente segno di vitalità, di rinnovamento, di crescita, di condivisione.

In ambito parrocchiale alcuni sacerdoti stanno lasciando degli incarichi per assumerne di nuovi, cambiando sede e ruoli, grazie alla loro disponibilità, allo spirito di servizio e alla docile accoglienza del ministero episcopale che governa la nostra Chiesa:

  • Don Marco Colonna ha assunto l’incarico di parroco della Parrocchia di Rotello, conservando il ministero di cappellano del Carcere di Larino;
  • Don Alessio Rucci dopo 8 anni trascorsi a Santa Croce di Magliano a servizio della Parrocchia, dell’Oratorio e del Liceo Scientifico, continua il suo ministero presbiterale a Termoli nella parrocchia del Sacro Cuore.   E’  anche  docente di Religione cattolica negli Istituti Superiori della città. 
  • Padre Vincenzo Bencivenga, dell’ordine dei Frati minori Cappuccini, entra nella Comunità Pastorale di Santa Croce di Magliano con la specifica responsabilità pastorale della parrocchia di Colletorto; don Angelo Castelli resta il parroco moderatore della comunità pastorale e torna referente della parrocchia “Sant'Antonio di Padova” di Santa Croce;
  • Don Stefano Rossi, dopo più di 6 anni al servizio della Comunità pastorale di Campomarino, sarà parroco-moderatore nella Comunità Pastorale “Madonna di Bisaccia” di Montenero, che aveva già servito per sette anni come viceparroco; affiancherà quindi don Claudio D’Ascenzo e don Giuseppe Caserio che, in qualità di co-parroci, condivideranno il ministero pastorale nella stessa comunità.
  • Il neo sacerdote don Guglielmo Gigli, ordinato presbitero il 22 settembre scorso, inizia il suo ministero presbiterale come co-parroco della Comunità Pastorale di Campomarino, dove affiancherà don Rosario Candigliota parroco-moderatore.

Con  l' occasione  ricordiamo l'identità e i compiti della figura del Parroco-Moderatore previsti dal Codice di Diritto Canonico:
 
Can. 517 - §1. Quando le circostanze lo richiedono, la cura pastorale di una parrocchia, o di più parrocchie contemporaneamente, può essere affidata in solido a più sacerdoti, a condizione tuttavia che uno di essi ne sia il moderatore nell'esercizio della cura pastorale, tale cioè che diriga l'attività comune e di essa risponda davanti al Vescovo;
 
Can. 543 - §1. Se a determinati sacerdoti viene affidata in solido la cura pastorale di una parrocchia o di più parrocchie contemporaneamente essi sono tenuti singolarmente, secondo l'ordinamento da loro stessi stabilito, all'obbligo di adempiere i compiti e le funzioni proprie del parroco.
-Solo il moderatore rappresenta nei negozi giuridici la parrocchia o le parrocchie affidate all’unità pastorale.

Il Moderatore è un sacerdote scelto tra i parroci delle parrocchie che compongono la Comunità Pastorale. È nominato dal vescovo come guida della Comunità Pastorale ed ha l’incarico di mediare le istanze della pastorale diocesana animando la missionarietà della Comunità Pastorale.
La sua presenza è rilevante in quanto persona che si mette in gioco nel servizio della realizzazione del Piano Pastorale diocesano nella precisa prospettiva della missionarietà e nel favorire con ogni risorsa a disposizione corresponsabilità e sussidiarietà. Caratteristica precipua del suo servizio sarà la capacità di attivare sinergie con un sano spirito propositivo.

Al Moderatore sono affidati i seguenti compiti: 
  • Convocare e presiederel'équipe della Comunità Pastorale, partecipare all’elaborazione degli obiettivi che vengono scelti per attuare il Piano Pastorale diocesano;
  • È suo compito curare la conservazione dell'archivio della Comunità Pastorale, la gestione amministrativa e tenere i contatti con la Curia Vescovile;
  • È referente nei confronti degli Enti locali ogniqualvolta le parrocchie e le altre istituzioni ecclesiali della Comunità Pastorale vengono interpellate per la valutazione di problemi o per collaborare ad iniziative.
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