Diocesi di Termoli Larino

È vita, è futuro”: questo il tema scelto per il Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente dedicato alla 41esima Giornata Nazionale per la Vita che si celebra in tutta Italia domenica 3 febbraio 2019.

La Diocesi di Termoli-Larino condivide e rinnova con gioia il senso di questo momento di preghiera, comunione e riflessione su un tema fondamentale per la società intera.

Un valore, quello della vita, da difendere, promuovere e accompagnare in ogni momento dell’esistenza accogliendo con amore ogni richiesta di aiuto e assistenza.

Nell’ambito di questa Giornata, i volontari del Movimento per la Vita di Termoli, Montenero di Bisaccia e Guglionesi ripropongono l’iniziativa “Una primula per la vita”. Sarà possibile sostenere le attività dell'associazione offrendo, nelle varie parrocchie del territorio che aderiscono o in altri spazi, un contributo volontario per un fiore solidale.

L’associazione, aperta a tutti, si propone di “promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell’accoglienza nei confronti dei più deboli ed indifesi e, prima di tutti, il bambino concepito e non ancora nato. Questo anche a fronte dell’affievolirsi, sul piano delle leggi civili, del riconoscimento di ogni essere umano come soggetto titolare dell’inalienabile diritto alla vita”.

Sono numerosi i servizi di aiuto offerti alle mamme in attesa, alle famiglie, alle persone malate e in tante altre situazioni di sofferenza, disagio e necessità non solo come assistenza materiale ma anche soprattutto come vicinanza e accompagnamento in ogni momento di bisogno e fatica.
Inoltre, la Diocesi di Termoli-Larino offre diverse attività attraverso il Centro di Aiuto alla Famiglia “Amoris Laetitia” in piazza Sant’Antonio a Termoli.
 
Sintesi messaggio 41esima Giornata nazionale per la vita
“La vita e il futuro sono nella famiglia, scrivono i Vescovi, che ricordano come l’esistenza sia “il dono più prezioso fatto all’uomo, attraverso il quale siamo chiamati a partecipare al soffio vitale di Dio nel figlio suo Gesù”.

Nella famiglia e nella società ruolo prezioso è quello degli anziani, che “arricchiscono” il Paese e rappresentano “la memoria del popolo”. Proprio il loro sguardo – “saggio e ricco di esperienza” -“consentirà di rialzarsi dai terremoti – geologici e dell’anima – che il nostro Paese attraversa”.
Il Messaggio, sulla scorta di quanto spesso sollecitato da Papa Francesco, invita a “costruire una solidale «alleanza tra le generazioni»”, in questo modo: “si consolida la certezza per il domani dei nostri figli e si spalanca l’orizzonte del dono di sé, che riempie di senso l’esistenza”.
In tale prospettiva “si rende sempre più necessario un patto per la natalità” – esplicitano i Vescovi – “che coinvolga tutte le forze culturali e politiche e, oltre ogni sterile contrapposizione, riconosca la famiglia come grembo generativo del nostro Paese”. “La vita fragile si genera in un abbraccio”, si legge nel testo, che chiama “all’accoglienza della vita prima e dopo la nascita, in ogni condizione e circostanza in cui essa è debole, minacciata e bisognosa dell’essenziale” e alla “cura di chi soffre per la malattia, per la violenza subita o per l’emarginazione”.
 
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